Piazza Navona

Piazza Navona è senza dubbio la summa della Roma barocca, con elementi architettonici e scultorei di maestri come Gian Lorenzo Bernini, la cui Fontana dei Quattro Fiumi al centro della piazza rappresenta il Danubio, il Gange, il Nilo ed il Rio della Plata, i quattro angoli della Terra, Francesco Borromini, con la chiesa di Sant'Agnese in Agone, davanti alla fontana del Bernini, e Pietro da Cortona, autore degli affreschi della galleria di Palazzo Pamphilj. Una delle più celebri piazze di Roma ha la forma di un antico stadio e venne costruita in stile monumentale per volere di Papa Innocenzo X.

Un tempo Stadio di Domiziano è diventata lo scrigno di opere di mirabile ricchezza artistica come la Fontana del Moro, scolpita da Giacomo della Porta e ritoccata dal Bernini, e la Fontana del Nettuno di Gregorio Zappalà e Antonio Della Bitta. La chiesa di Sant’Agnese ricorda il martirio che la Santa avrebbe subito proprio nel postribolo sopra a cui è stata eretta la Chiesa. La chiesa attuale sorge dove sin dal Medioevo era già stata eretta una piccola chiesetta parrocchiale.

Secondo la leggenda, la Piazza fece da palcoscenico alla presunta rivalità tra il Bernini e il Borromini: nella fontana dei Fiumi il Nilo ha una benda sulla testa per sottrarsi all'infelice visione della facciata della Chiesa eretta da Borromini, mentre il Rio della Plata ha una mano protesa per ripararsi dal forse imminente crollo.

La credenza è però infondata, poiché la fontana fu realizzata prima della chiesa, ma illustra bene la rivalità tra i due grandissimi artisti.